SEDUTA 5 DICEMBRE 2007
disegno di legge "Disciplina dell'assistenza odontoiatrica in provincia di Trento" nel testo unificato dei disegni di legge n. 79/XIII, n. 40/XIII, n. 48/XIII, n. 224/XIII
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DELLADIO (Forza Italia): Grazie signor Presidente e egregi colleghi, intervengo brevemente su questo articolo, su cui si innesta l’emendamento che ho depositato che prevede la possibilità di eseguire protesi per determinate categorie di utenti a tariffe stabilite dalla Giunta provinciale e sentito l’Ordine dei Medici. Le protesi secondo il disegno di legge in esame dovrebbero essere eseguite anche negli ambulatori e negli studi privati convenzionati, anche negli ambulatori degli studi privati non convenzionati qualora si superino i tempi massimi di attesa prestabiliti. Se parliamo di prestazioni in ambiente pubblico il problema delle tariffe non ha incidenza perché si attinge al bilancio pubblico provinciale. Per gli studi privati a maggior ragione, se convenzionati, il procedimento tradizionale è una trattativa sindacale con gli organismi maggiormente rappresentativi tra gli studi convenzionati. Non è accettabile una imposizione tariffaria unilaterale che obblighi gli esecutori a lavorazioni approssimative o peggio ancora a delocalizzazioni produttive nei paesi dell’Est o a Taiwan dove le protesi vengono costruite per 20 Euro con scarsa raccomandazione. L’Ordine dei Medici non è un sindacato che conduce trattative con la parte politica, può o deve intervenire sugli aspetti deontologici della trattativa ma nulla più, pena lo straripamento delle sue competenze. E a tal proposito sono andato a vedermi le funzioni e i poteri dell’Ordine dei Medici Odontoiatri. Leggo la norma di riferimento: al consiglio direttivo di ciascun Ordine e Collegio spettano le seguenti attribuzioni: compilare e tenere l’albo dell’Ordine e del Collegio e pubblicarlo al principio di ogni anno; vigilare alla conservazione del decoro e della indipendenza dell’Ordine del Collegio; designare i rappresentanti dell’Ordine o del Collegio presso Commissioni, Enti o organizzazioni di carattere provinciale e comunale; promuovere e favorire a tutte le iniziative intese a facilitare il progresso culturale degli iscritti; dare il proprio concorso alle autorità locali nello studio e nell’attuazione dei provvedimenti che comunque possono interessare l’Ordine ed il Collegio; esercitare il potere disciplinare nei confronti dei sanitari liberi professionisti iscritti nell’albo, salvo in ogni caso le altre disposizioni di ordine disciplinare punitivo contenute nelle leggi e nei regolamenti in vigore; interporsi, se richiesto, nelle controversie tra sanitario e sanitario e tra sanitario e persone o Enti per ragioni di spese ed onorari per altre questioni inerenti l’esercizio professionale. Per questo motivo l’emendamento che ho presentato considera nella determinazione delle tariffe non solo l’Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, ma anche le associazioni sindacali maggiormente rappresentative nel settore odontoiatria convenzionata esterna. E a tal riguardo so che esiste in Provincia di Trento l’Anisap, Dipartimento Odontoiatria, che ha i propri referenti territoriali e che è riconosciuto dalla Provincia Autonoma di Trento. Per questo motivo chiedo di approvare l’emendamento.
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