Seduta n° 16 del 1 luglio 1994
Designazione dei rappresentanti del Consiglio regionale nella Commissione paritetica per le norme di attuazione dello Statuto
DELLADIO: Grazie, signor Presidente. Distinti colleghi, è importante fare alcune considerazioni ed in modo particolare voglio ricordare i fini del movimento Lega Nord. Innanzitutto questi fini li ritroviamo nell'art. 1 del nostro statuto, nel quale perseguiamo una pacifica trasformazione dello Stato italiano verso un moderno stato federale, attraverso metodi democratici ed elettorali, un moderno stato federale che è una cosa irrinunciabile per tutti noi.
Secondariamente, ma non per importanza, siamo per un riconoscimento delle componenti etniche, culturali e storiche presenti sul territorio italiano dei singoli popoli, tendenti ad una collaborazione paritaria fra gli stessi in Italia e se possibile anche in Europa.
Penso si veda nei fatti la coerenza delle persone, dei partiti e dei movimenti politici, la Lega Nord a suo tempo lo ha già dimostrato. Appoggiando incondizionatamente il cons. Willeit all'Ufficio di Presidenza, ha dimostrato la volontà di tutelare e rappresentare le minoranze. In questa occasione diciamo: chi meglio di un ladino può rappresentare e tutelare le minoranze regionali in sede romana o almeno nei rapporti con le sedi romane all'interno della commissione dei 12? Un ladino della valle di Fassa non ha remore per entrare nella commissione, dato che le uniche imposizioni vengono dettate dall'art. 107 dello statuto, dove tre dei sei membri nominati dallo Stato devono essere tedeschi e uno sui due della provincia di Bolzano deve essere italiano.
Perciò come Lega Nord nessun problema abbiamo nell'appoggiare il nominativo presentato dalla lista Ladins, concordiamo con il nominativo dell'avv. Detomas della valle di Fassa, che auspicabilmente difenderà non solo la minoranza ladina, ma considererà anche la minoranza italiana in Alto Adige e le comunità germanofone del Trentino.
Penso che tutte le strade sono buone per portare avanti le tematiche ladine e delle minoranze, ancor più dopo la bocciatura dell'ultima delibera legislativa, riapprovata da questo Consiglio regionale nella passata legislatura, il 24 settembre del 1993.
Concludendo, noi della Lega Nord appoggiamo incondizionatamente l'avv. Detomas rappresentante dei ladini e in senso generale delle minoranze, anche per una questione di principio. Vi ringrazio.