Seduta n° 21 del 20 settembre 1994

Disegno di legge n. 15: Elezione diretta del sindaco e modifica del sistema di elezione dei consigli comunali della regione (presentato dalla Giunta regionale).

DELLADIO: Con la presentazione di questo emendamento si intende recepire un concetto innovativo espresso dalla legge nazionale n. 81, che consiste nella netta riduzione del numero dei consiglieri comunali. L'emendamento propone modifiche esclusivamente per la provincia di Trento e non per la provincia di Bolzano, laddove va salvaguardato il fondamentale rispetto delle minoranze. In Alto Adige tale salvaguardia è attuata con un basso quoziente naturale, che corrisponde ad un numero alto di consiglieri. Il problema di rappresentatività etnica negli enti locali non esiste in provincia di Trento. Pertanto ritengo che adottando questo emendamento si articola meglio il numero di consiglieri in base alla popolazione residente nel comune e si avrà una migliore efficienza amministrativa.

Attualmente abbiamo una moltiplicazione delle cariche politiche con gli organi amministrativi sovraccarichi di membri; con tale emendamento si vuole avere una società meno occupata dai partiti. Vi ringrazio.

(...)

DELLADIO: Grazie Presidente. Egregi colleghi, a nostro avviso il presidente deve essere garante dell'assemblea, perciò deve avere un ampio consenso, è una figura istituzionale, deve essere sopra le parti, perciò noi voteremo contro questo emendamento.

(...)

DELLADIO: Grazie, signor Presidente. Brevemente voglio dire che ho esposto precedentemente l'importanza e la necessità di ridurre i consiglieri in provincia di Trento, tenendo conto e differenziando le due realtà provinciali, mantenendo alto il numero di consiglieri per quanto riguarda la provincia di Bolzano, in modo da abbassare il quoziente naturale per l'elezione degli stessi.

E' un fattore importante quello di ridurre i consiglieri, dettato dalla legge nazionale n. 81, troviamo positivo l'eliminazione dell'elezione diretta del vicesindaco in provincia di Bolzano, però il nostro emendamento, che non è stato accettato e che poneva appunto la riduzione dei consiglieri comunali, che è un'operazione molto importante per la nostra gente e per gli amministratori della provincia di Trento, voleva essere un segnale di forte cambiamento, proteso verso una funzionalità ed una efficienza amministrativa maggiore. Purtroppo siamo in minoranza in quest'aula, siamo alle volte delle voci nel deserto, come altri che fanno parte della minoranza o che fanno opposizione, non troviamo appoggio a queste idee, che secondo noi sono positive ed innovative.

Comunque ci inchiniamo alla volontà di quest'aula, che in democrazia è sovrana, però per i motivi che ho esposto precedentemente voteremo contro questo primo articolo. Grazie.