Seduta n° 27 del 29 settembre 1994
Disegno di legge n. 15: Elezione diretta del sindaco e modifica del sistema di elezione dei consigli comunali della regione (presentato dalla Giunta regionale).
DELLADIO: Grazie, signor Presidente. Egregi e distinti colleghi, questo emendamento è inteso ad eliminare la possibilità di votare un sindaco e un partito diverso dalla coalizione che lo sostiene. Importante, secondo noi, sarebbe stato introdurre il sistema unico per tutti i comuni, piccoli e grandi, come aveva chiesto, e l'avevo ricordato in discussione generale, l'83% dei sindaci trentini tramite i rappresentanti delle loro associazioni, l'ANCI e l'UNCEM, eliminando di fatto, in questo modo, la soglia dei 3000 abitanti.
Noi siamo favorevoli alla scheda unica, facendo in modo che il candidato sindaco più votato abbia una maggioranza solida per una maggiore governabilità. Il voto disgiunto, così come formulato dalla proposta della Giunta, mette il sindaco in difficoltà, perché deve cercarsi gli alleati per comporre la maggioranza; noi dobbiamo permettere al sindaco eletto direttamente ed alla maggioranza che lo sostiene di poter portare a termine il programma definito all'inizio della legislatura, non dobbiamo correre il rischio di andare a votare un'altra volta perché il sindaco non riesce ad avere una solidità di governo in consiglio comunale. Bene si intende che una componente proporzionale deve essere presente in consiglio con funzioni propositive e di controllo. Grazie.
(...)
DELLADIO: Grazie, signor Presidente. Prima abbiamo votato a favore del 30%, perché ritenevamo che era il male minore. Faccio un'altra considerazione, dicendo che non è stato accolto il nostro emendamento, il quale stralciava la frase che permetteva la votazione di candidati esprimendo le preferenze che non appoggiano la lista del sindaco, perciò si corre il rischio dell'ingovernabilità, per questi motivi riteniamo che questo articolo non soddisfi le aspettative degli amministratori dei nostri comuni, non garantisce la governabilità e perciò voteremo contro.