Seduta n° 52 del 17 maggio 1995
Disegno di legge n. 28: Modifica della legge sulle iniziative per la promozione dell'integrazione europea e disposizioni per lo svolgimento di particolari attività di interesse regionale (presentato dalla Giunta regionale).
DELLADIO: Grazie signor Presidente. Egregi colleghi, anch'io sosterrò questo emendamento, come ho sostenuto tutti gli emendamenti proposti dal cons. Willeit in tema di minoranze etniche. Secondo me ci vogliono fatti e non parole ed i fatti bisogna concretizzarli in qualche modo, in questo caso con degli stanziamenti gestiti proprio dalle comunità interessate, proprio per garantire la loro cultura e la loro identità.
Secondo me la Giunta dovrebbe accettare questo emendamento, dando concretezza alle promesse fatte a suo tempo. Vi ringrazio.
(...)
DELLADIO: Grazie signor Presidente. Egregi colleghi, anch'io vorrei esprimere il parere negativo relativamente a questo disegno di legge.
Parto da una premessa, dicendo che la maggior parte di noi consiglieri siamo convinti europeisti almeno a parole e vorrei dire innanzitutto che non dobbiamo dimenticare che l'Europa è fatta di popoli. L'art. 1 di questo disegno di legge obbliga a costruire, da un certo punto di vista, la regione europea del Tirolo. Secondo me è una forzatura nei confronti delle popolazioni esistenti in quest'area, perché non sono state sentite tramite dei referendum, oppure delle consultazioni popolari.
Un altro punto che vorrei portare alla vostra attenzione è quello dello sminuire il ruolo della regione e precisamente al comma c/ter dell'art. 2, dato che la regione conferisce finanziamenti alle province autonome su progetti dalle stesse presentati. Di fatto l'ente regione eroga solamente dei contributi e non gestisce in prima persona lo sviluppo delle idee, dei progetti presentati.
Altro punto negativo secondo me è l'introduzione dell'art. 3/bis, dove nel comitato regionale consultivo si inseriscono sei esperti di tematiche europeistiche, però designati dalle due Giunte provinciali, di fatto cancellando rappresentanti, come esistevano precedentemente nell'art. 4 della legge n. 10, federalisti. Ad esempio nel comitato regionale, che dopo verrà soppresso, esiste un rappresentante per ciascuna provincia dei movimenti federalisti europei esistenti nel Trentino e nell'Alto Adige, non solo, per quanto riguarda le minoranze linguistiche viene cancellato di fatto anche un rappresentante degli istituti culturali ladini; con la soppressione del comitato viene a mancare anche la rappresentanza dei gruppi linguistici, quali sono rappresentati nel Consiglio regionale, che sarebbe il comma 4, dell'art. 4 della legge n. 10, escludendo la presenza del gruppo linguistico ladino.
Per ultimo vorrei evidenziare il fatto degli emendamenti presentati dal collega Willeit, che è di fatto la punta di diamante in questo Consiglio regionale, per quanto riguarda le minoranze linguistiche, dove i due emendamenti presentati, il primo che quantificava in 1500 milioni da inserire nel bilancio 1995, da destinare alle minoranze per perseguire le finalità della tutela loro e della loro identità etnica; il secondo emendamento di 750 milioni non accolto da quest'aula.
Voglio fare una considerazione dicendo che mi meraviglia che i colleghi trentini, che fanno parte di questa maggioranza, non trovino il modo di imporsi in questo Consiglio regionale e soprattutto fanno poco per mantenere le promesse fatte. Pertanto esprimo parere negativo per questo disegno di legge. Grazie.