Seduta n° 58 del 13 luglio 1995
Disegno di legge n. 44: Nuove disposizioni in materia di indennità di carica agli amministratori comunali (presentato dalla Giunta regionale).
DELLADIO: Grazie, signor Presidente. Egregi colleghi, con meraviglia ho visto l'emendamento a firma Giovanazzi ed altri relativamente a questo disegno di legge; se sul testo base del disegno di legge si potrebbe trovare convergenza, anche se probabilmente si possono sollevare delle obiezioni nel senso che ci sono 645 astenuti su 1471 votanti, per quanto riguarda l'emendamento non mi trova assolutamente concorde con i proponenti, per una serie di motivi.
Sono stato anticipato dal collega Gasperotti: non è razionale inserire in un disegno di legge che tratta modifiche del capoluogo del comune di valle di Casies un emendamento che tratta della realtà comprensoriale. Sarebbe stato più giusto, secondo me, inserirlo nel disegno di legge n. 44, relativamente all'indennità di carica dei sindaci, vicesindaci, assessori.
Purtroppo prendiamo l'abitudine romana di inserire in leggi emendamenti che non hanno nulla a che fare o solo lontanamente hanno delle attinenze con il testo base, parliamo di pere ed inseriamo ciliege, ma non solo per questo motivo, ma viene introdotto un termine "comunità comprensoriali", che secondo me è tutto da rivedere e riconsiderare e la sede più opportuna sarebbe stata in quest'aula con la trattazione della legge sui comprensori, che attualmente è in fase di visura all'interno della Commissione legislativa regionale. Sarebbe stato più giusto utilizzare il termine "comunità montane".
L'obiettivo di questo emendamento potrebbe essere condiviso, ossia prorogare i membri dei comprensori fino alla fine di quest'anno all'interno delle assemblee comprensoriali ed è condivisibile anche il discorso dei sindaci che la proroga non è applicabile nei confronti dei membri di diritto delle assemblee comprensoriali, ossia dei sindaci.
Anche ulteriori emendamenti che verranno presentati, relativamente al commissariamento dei comprensori fino alla fine dell'anno, secondo me non sono da accogliere, proprio perché un anno fa, quando era stata proposta l'ipotesi di commissariare i comprensori, aveva un significato, che era prima delle amministrative e dovevano essere nominati tutti gli amministratori in regione. Ora siamo in dirittura d'arrivo e probabilmente entro la fine dell'anno, licenziata la legge sui comprensori. Non possiamo accettare ulteriori emendamenti di questo tipo.
Pertanto sarò contrario all'emendamento principale, presentato da Giovanazzi e tanto meno agli altri emendamenti che verranno presentati in quest'aula, per quanto riguarda il testo base mi asterrò. Grazie.
(...)
DELLADIO: Grazie signor Presidente. Egregi colleghi, interverrò brevemente per esprimere parere positivo relativamente a questa legge, dicendo che la nuova legge, licenziata da quest'aula, la n. 3 del 1994, che ha consentito l'elezione diretta del sindaco, ha dato una forte legittimazione politica ai rispettivi eletti.
Sicuramente è da ritenersi non positivo il fatto della possibilità, e l'abbiamo riscontrata nella provincia di Trento, di avere dei sindaci di minoranza, proprio per il fatto di avere una votazione disgiunta tra sindaco e preferenze di altre liste. E' importante riconoscere con un'indennità il lavoro svolto dai nostri amministratori, proprio per gli accresciuti impegni e la responsabilità.
Attualmente sono i consigli comunali a determinare l'indennità degli amministratori e mi ricordo, nella pur breve e passata esperienza in consiglio comunale, che era con notevole imbarazzo che la giunta ed il sindaco si presentavano per la richiesta di adeguamento dei rispettivi stipendi. Era un momento poco piacevole, perché venivano espresse notevoli critiche per questa operazione, sembrava come elemosinare uno stipendio o un compenso.
E' positivo agganciare, come propone questo disegno di legge, l'importo al tasso di inflazione accertato a livello nazionale e vorrei evidenziare una nota - mi meraviglia che gli uffici e la commissione legislativa non se ne siano accorti finora - relativamente alla tabella dell'identificazione delle varie fasce di popolazione. Non è possibile scrivere nella tabella i valori uguali in righe diverse, bisogna aggiungere una unità per ogni riga, ad esempio da 500 a 1000 abitanti va bene, però dopo dobbiamo passare nella riga superiore da 1001 a 2000 e così via per completare tutta la gamma di popolazione evidenziata nella tabella, altrimenti si avrebbe una confusione nell'interpretazione.
Giudico positivamente il disegno di legge. Grazie.