Seduta n° 63 del 21 settembre 1995

Proposta di delibera n. 26: Revisione dell'articolo 13 del testo unificato e coordinato concernente il Regolamento delle indennità spettanti ai consiglieri della Regione Trentino-Alto Adige

DELLADIO: Grazie signor Presidente. Egregi colleghi, ai primi di luglio del 1995 sono stato avvicinato dal cons. Atz, il quale mi ha sottoposto una proposta di delibera. In tale proposta si evidenziava che a ciascun gruppo consiliare veniva versato un contributo fisso di lire 2 milioni e 500 mila lire e venivano aggiunti 1 milione e 800 mila lire per ogni componente del gruppo; in quella occasione ho espresso che concordavo i valori contemplati nella proposta di delibera, però solamente se esisteva una rendicontazione precisa che doveva essere presentata all'Ufficio di Presidenza da parte del capogruppo responsabile del gruppo. In quell'incontro con il cons. Atz avevo annunciato che avrei presentato in aula più emendamenti, cosa che ho puntualmente fatto.

La proposta di delibera poi è passata al vaglio dell'Ufficio di Presidenza ed al collegio dei capigruppo ed ora la troviamo all'attenzione dei componenti di quest'aula; presenta però delle variazioni rispetto all'originale, la prima si riferisce al contributo assegnato ai gruppi, prima erano 2 milioni e mezzo, adesso vediamo che la proposta di delibera ha aumentato tale contributo a 3 milioni, è rimasto inalterato il contributo mensile procapite di 1 milione e 800 mila lire.

L'altra variazione, riferita alla prima proposta di delibera, firmata dai conss. Atz, Binelli, Cigolla, Fedel, Giordani, Leitner, Taverna, Waldner e Willeit, consiste nell’aggiunta del secondo comma, dove si dice che l'Ufficio di Presidenza emana un regolamento che disciplina la rendicontazione circa i contributi ai gruppi consiliari.

Ritengo che quest'aula debba dare indicazioni più precise su come rendicontare l'utilizzo dei contributi, dare delle linee guida da tenere nella stesura del regolamento. Secondo me la delibera come è presentata è carente e insufficiente, pertanto ho presentato degli emendamenti, che indicano all'Ufficio di Presidenza le modalità da seguire alla stesura del regolamento.

Vediamo quali sono queste modalità. La prima è che ogni capogruppo deve presentare un bilancio finanziario consuntivo, relativo all'utilizzo del contributo stesso, redatto secondo un modello predisposto dall'Ufficio di Presidenza; un'altra componente degli emendamenti che ho presentato è quello che, se avviene il mancato utilizzo, anche parziale del contributo, l'Ufficio di Presidenza deve recuperare tale somma a favore del bilancio del Consiglio; infine un'altra componente dell'emendamento riguarda la documentazione delle spese, ossia tutte le spese dei gruppi devono essere documentate. Questo è un rafforzativo, secondo me, a favore della trasparenza.

In questa occasione voglio ricordare che quando con altri consiglieri abbiamo abbandonato il partito originario, abbiamo restituito all'atto del passaggio una somma inutilizzata all'Ufficio di Presidenza, nel caso mio specifico che era attinente alle minoranze etniche ho restituito 8 milioni e 500 mila lire, che poi sono stati di nuovo restituiti ai consiglieri che sono subentrati.

Secondo me questi emendamenti servono a fare chiarezza e l'aula dovrebbe votarli, anche perché si eviterebbero dei problemi e delle complicazioni in futuro a chi gestisce il gruppo, ossia ai vari capigruppo. E' importante affrontare l'argomento, secondo me, senza demagogia e senza polemiche, proprio perché più chiarezza e trasparenza esiste nel nostro operato, più speranza e fiducia noi daremo ai cittadini.

Voterò a questo punto a favore della delibera solo se saranno approvati gli emendamenti che ho proposto e probabilmente chiederò anche la votazione per appello nominale. Grazie.