Seduta n° 93 del 20 giugno 1996
Disegno di legge n. 67: Assestamento del bilancio di previsione della Regione autonoma Trentino Alto Adige per l'esercizio finanziario 1996 (primo provvedimento - presentato dalla Giunta regionale).
DELLADIO: Grazie signor Presidente, egregi colleghi.
Anch'io voglio fare delle riflessioni molto veloci in dichiarazione di voto.
Secondo me bisogna partire da un concetto basilare che è quello riferito all'istituzione Regione che è un istituto da difendere e salvaguardare perché tutelato internazionalmente prima dal Trattato di pace e contemporaneamente anche dall'accordo Degasperi-Gruber.
Attualmente noi vediamo una Regione svuotata e una volontà di disgregazione di questa istituzione. In quest'aula abbiamo delle componenti politiche con obiettivi differenti, abbiamo una SVP che mira a disgregare l'istituto Regione e utilizza tutti i metodi leciti per ottenere questo scopo. Non ultimo l'appoggio alla presidenza del Consiglio provinciale di Bolzano al collega Montefiori della Lega Nord; un partito questo che, a livello nazionale e in sede trentina, ha cambiato il nome aggiungendo alla dicitura tradizionale la componente "per l'indipendenza della Padania". Indubbiamente noi trentini e noi componenti della Regione Trentino-Alto Adige con la Padania abbiamo ben poco da spartire.
Una Lega Nord dicevo che prima abbandonando i progetti sposati da tutti i federalisti di un tempo dove si puntava verso un presidenzialismo o un semipresidenzialismo con la creazione di gradi cantoni e la tutela delle regioni a statuto speciale, prima è stato puntato verso la creazione di uno stato del nord-est e poi ultimamente verso una Padania indipendente.
Ci sono poi anche altre componenti che vogliono una Euregio - Tirolo, un ente non previsto né all'interno della cooperazione transfrontaliera, né dalla convenzione di Madrid dell'80 né dall'accordo di Vienna del 93. In questo ultimo sono ricordati i vari enti e le istituzioni che possono svolgere cooperazione transfrontaliera fra le quali vediamo i comuni, i consorzi di comuni, le Province e le Regioni non vediamo però istituzioni del tipo come l'Euregio - Tirolo o altro.
Ci sono poi le componenti all'interno di quest'aula che non hanno un obiettivo politico preciso e, in sintesi, qual'è la situazione, chi ci rimette? A mio avviso è il Trentino. Perché a livello provinciale ha una rappresentanza politica frammentata e con un governo di centro sinistra inconcludente, il Trentino, a mio avviso, è schiacciato fra la volontà di una SVP che mira verso nord e, a sud, le regioni a statuto ordinario che vedono con odio le regioni a statuto speciale e le province autonome.
Ritengo che questa maggioranza in questo Consiglio regionale non gestisce le risorse al meglio e non affronta i problemi in maniera ottimale, basti pensare che nel bilancio di previsione erano individuati otto progetti strategici: questo assestamento di bilancio non aiuta sicuramente a raggiungere questi obiettivi, basti pensare al tema dei comprensori dove l'assessore Giovanazzi a suo tempo aveva presentato un disegno di legge che da mesi è nel cassetto. Ultimamente vediamo il nuovo assessore agli enti locali della Provincia autonoma di Trento, Bondi, che vorrebbe presentare, e verranno presentati prossimamente, emendamenti sostitutivi della legge.
Pertanto ritengo poca coerenza e difficoltà di gestire i vari punti importanti che dovrebbero essere affrontati da questo consiglio regionale.
Si naviga a vista dove assessori sconfessano quanto fatto precedentemente, anche utilizzando delle forme poco simpatiche, basti pensare al disegno di legge sul capoluogo della Val Casies e questo dei comprensori dove si inseriscono emendamenti poco attinenti al tema trattato.
Un ultimo accenno bisogna farlo per quanto riguarda le leggi a sostegno della famiglia, che con urgenza bisognerebbe modificare, perché abbiamo visto parecchi fondi non spesi e restituiti alla Regione.
C'è urgenza di porre mano a queste riforme però questa maggioranza trova molte difficoltà ad ottenere dei risultati concreti. Questa maggioranza eterogenea ha degli obiettivi diversi; penso che il collante che unisce questa maggioranza è il potere diviso fra assessorati in Provincia e in Regione.
L'unica forza, a mio avviso, che rispetto indubbiamente come forza politica, che trae beneficio da questa situazione, è indubbiamente la SVP che gioca su tutti i fronti per raggiungere gli scopi prefissati.
L'obiettivo principale è la divisione della Regione: abbiamo visto il disegno di legge, pur legittimo, Brugger-Zeller che non condivido per ottenere questo scopo.
Concludendo, per le motivazioni politiche espresse poc'anzi e per la deleteria gestione delle risorse di questa maggioranza, il mio voto sarà sicuramente negativo. Grazie.