Seduta n° 92 del 12 novembre 2002
Disegno di legge n.34: Delega di funzioni amministrative alle Province autonome di Trento e Bolzano (presentato dalla Giunta regionale)
(...INTERVENTO OSTRUZIONISTICO...);
La parola al cons. Delladio.
DELLADIO: Grazie, signor Presidente. Con estrema difficoltà intervengo anch’io nel dibattito, unendomi ai colleghi, alle grida di dolore che vengono manifestate da questi scranni.Ritengo che un’altra volta sia stata fatta violenza a formazioni politiche, ad una realtà istituzionale che da tempo era motivo di orgoglio e di riflessione all’interno del panorama politico regionale. La violenza che abbiamo già visto si riferisce alla legge n. 2 del 2001, che è stata approvata l’anno scorso e che ha di fatto compromesso quel sistema pattizio che stava alla base della nostra realtà autonomista; un sistema pattizio che imponeva l’obbligo per i soggetti interessati, di coinvolgere le comunità locali nelle modifiche alle carte costituzionali, fondamentali che finora hanno regolato l’attività della nostra comunità regionale.
Se l’anno scorso è stata introdotta la legge n. 2, che ha imposto la norma transitoria e che conseguentemente la Provincia autonoma di Trento ha dovuto recepire, con propria legge elettorale, nuove regole per le elezioni che si andranno a svolgere nel 2003, se già con questa legge è stato violato il sistema autonomista, anche ora vediamo che una maggioranza, sorda alle richieste di molte forze politiche, impone una linea politica di consegnare ulteriormente alle Province compiti che prima erano in capo all’istituzione Regione.
Le deleghe di funzioni amministrative alle Province autonome di Trento e Bolzano troveranno purtroppo attivazione per un comportamento colpevole, un comportamento negativo da parte di alcune forze politiche trentine, che in quest’aula hanno voluto assecondare le legittime aspirazioni del partito di maggioranza dell’Alto Adige. Gli autonomisti in modo particolare, la sinistra hanno contribuito, sia nella passata legislatura, sia in questa, ad arrivare e portare a casa questo risultato.
E’ chiaro che questa situazione la si deve ricondurre allo smantellamento della Democrazia Cristiana negli ultimi lustri, che ha fatto scomparire un interlocutore che a quel tempo spartiva le finanze di competenza regionale con la SVP, partito maggioritario dell’Alto Adige.
Concludo con una riflessione, signor Presidente, dicendo che la Regione era un luogo di sintesi, era un luogo importante per le nostre comunità, purtroppo i politici del passato ed i politici di oggi non hanno capito l’importanza che poteva rivestire questa istituzione e ritengo che in un futuro recente chi creerà regioni uniformi, regioni culturalmente valide ed omogenee saranno gli scambi commerciali, il mercato e l’informazione in tempo reale e tutte queste considerazioni legate al commercio faranno e creeranno nuove entità territoriali all’interno della nostra Europa. Grazie.